Ma che impatto può avere la modifica dell’articolo 18?!? Dico, quale impatto positivo? La mobilità è un mito che veramente non capisco, sembra un tentativo di miticizzare qualcosa di insensato. Nel passato sentivano il tuono e pensavano che fosse un Dio che scoreggiava. Pensate che i faraoni erano visti come dei. Noi lo sappiamo dalle ricostruzioni storiche. Ma la storia è stata vissuta. Quindi pensateci: a un certo punto un gruppo di esseri primitivi crea una comunità, e uno dice: “Io sono il capo”. E tutti gli credono… babbeh, succede, magari era carismatico. Ma ad un certo punto ce ne deve essere stato uno che un giorno si è svegliato e ha detto “Io sono Dio!!!“. Beh, l’ha detto molto tempo dopo anche Gesù, se dobbiamo dirla tutta.
Cosa ci rende diversi da quegli uomini? 2000 anni di storia, dovremmo capire che non possiamo farci infinocchiare dalle favole. Avere una mente aperta è la sola strada per evitare inculate. Invece le inculate funzionano ancora benissimo, perchè l’illuminismo ce lo siamo fatti portare via dal bigottismo e dal perbenismo, e da altre cose non in rima come l’ipocrisia. Finchè esisterà una maggioranza di persone che non distinguono tra quella che è una regola comportamentale e quella che è una esigenza fisica, finchè esisterà una maggioranza di persone che predicheranno la morale cedendo con ipocrisia alle leggi naturali, allora avremo un substrato sociale in cui fare attecchire teorie del cazzo, come quelle che ci sono state fatte bere per almeno due decadi da tutti i politici italiani.
I preti sono perbenisti falsi moralisti che predicano, sicuramente non bene, poi non pagano tasse, trombano e abusano dei giovani. Pare strano che vivano su millenni di credenze? Ma sia chiaro, non sono il male nel mondo: hanno la tunica, sono come i cavalieri Jedi, se ne vedi passare uno non cerchi di stuprarti una passante proprio in quel momento. Il problema è il popolo di perbenisti, quelli che si indignano per tutto. Quelli si mescolano tra la gente…
Articolo 18. Perchè abolirlo? Semplice: per fare un favore agli industriali di cui l’attuale governo è chiara rappresentanza, la maggioranza del parlamento pure e perchè con la storia della crisi possono “provare” a fare quel cazzo che vogliono. La domanda semmai dovrebbe essere perchè non provare ad abolirlo?!? E’ un diritto in meno: chi vuole nella sua azienda può sfruttare la mancanza dell’articolo 18, chi non vuole pace. Ma vediamo un pò qualche esempio.
Piccola azienda: io ho lavorato in una piccola azienda. La gestione è diretta: il capo ti assume e ti controlla. Senza articolo 18 ti manda via anche solo se non gli stai simpatico, che vuol dire che gli starai antipatico anche se non fai un paio di ore di straordinario alla settimana. E’ un secondo a fare passare l’orario lavorativo dalle 40 ore alle “50 di fatto“. Inoltre due statistiche dicono che da giovani si è più produttivi, e da vecchi si ha più esperienza. Una piccola azienda deve giocare sui tempi per stare dentro i costi, senza articolo 18 cosa impedisce loro di licenziare i vecchi quando vogliono per sostituirli con schiavi nuovi, rimettendoci in qualità e guadagnando in velocità?
Grande azienda: la grande azienda ha generalmente due livelli di giudizio sul lavoratore: quello di risorsa (le risorse umane) e quello tecnico (capi progetto e simili). Senza articolo 18 il lavoratore dovrà compiacerli entrambi. Se il capo progetto ti vuole attivo 10 ore al giorno, non puoi dirgli di no, e devi comunque stare attento che le risorse umane non ti indichino come elemento pericoloso a livello di produttività, perchè a trovare una scusa economica per mandarti a casa ci vuole un secondo (e in tempo di crisi anche mezzo secondo). Inizierà l’era del clientelarismo sfrenato, dove se fai tenere mio figlio, io domani dò il posto fisso a tuo nipote. Niente spazio per le capacità.
Teniamo presente che l’articolo 18 in Italia ha permesso anche forme di lavoro ibride, che hanno aiutato l’economia. Un esempio è la consulenza: quale azienda pagherebbe due volte e mezzo il prezzo di un dipendente ad un’altra azienda, se può pagarlo meno della metà e poi licenziarlo?!? La consulenza serviva proprio a quello: una azienda pagava un’altra azienda per avere mano d’opera sacrificabile, persone che in qualsiasi momento potevano essere dismesse.
Senza articolo 18 che senso hanno tutte le aziende di consulenza?!? Nessuno! Una azienda come la Elsag Datamat di Genova può assumere direttamente i dipendenti a metà dell’atttuale prezzo e mandarli comunque via quando vuole. Centinaia di consulenti a tempo indeterminato che lavorano per aziende di consulenza non avranno più ragione di esistere. Questo porterà al disastro di un mercato del lavoro perennemmente precario, un tipo di lavoro che annulla speranze e desideri dei lavoratori, e abbasserà la qualità dei nostri prodotti
Stay tuned!