Weekend sur la neige

Gruppo

Lo so, lo so, è parecchio che non aggiorno il blog, ma sono stato impegnato in tantissime cose. Mi rendo conto che c’è della gente di basso livello che rosica a vedere foto e filmati che metto, sono stato in grado di filtrare questo blog dalla Francia, non esiste un modo di filtrarlo dai rosiconi. Quindi spero che chi legga qui sia un pò più di alto livello, sennò può anche andarsene a fare in culo.
Oggi vi parlerò della fantastica esperienza sulla neve: non sono mai stato sulla neve, non a fare sport invernali intendo: mai salito sugli sci, mai sullo snowboard. E l’anno scorso non c’era un corpulento gruppo di amanti di sport invernali, e comunque in inverno ero ancora in gabbia, e l’anno prima lo stesso… Insomma, avevo visto persone che conosco che andavano quasi, se non tutte le settimane, a sciare, e mi era venuta una voglia matta di provare. Ah, i vantaggi della Costa Azzurra: di fronte il mare e a pochi km la montagna…
Insomma, tre weekend fa mi son trovato senza attrezzatura mentre gli amici di qui andavano per la prima volta tutti assieme, così son sceso in Italia e ho investito 240 euro al Dechatlon per: una maglietta da pelle calda traspirante (tecnica), una calzamaglia calda traspirante (tecnica), calzettoni imbottiti, un gilet piumato scomponibile, giacca a vento e calzoni regolabili, un kit di guanti, cappello e coprigola di lana e per finire guanti da sci e maschera.

VinceEMeCosì, dopo mille problemi (le macchine, prenotare un albergo, affittare l’attrezzatura, trovare due maestri…) siamo riusciti a definire i dettagli del nostro weekend a Limone (CN). Sveglia sabato mattina alle 5.45 (ebbene sì), preparazione finale, colazione e via: ritrovo con gli altri (eravamo 16 sabato, 12 domenica, 4 stavano un giorno) e poi partenza.
Due ore di viaggio in macchina ed eravamo a Limone, parcheggiare è stato un pò duro, e il check in all’albergo lo abbiamo fatto per telefono. Uno di noi è andato a prendere gli skipass (anche per me… anche se non l’ho usato, buttando nel cesso 25 euro) mentre gli altri sono andati a ritirare l’attrezzatura a noleggio (noi l’avevamo prenotata su Skiset mentre altri hanno usato Skimium: sono equidistanti o quasi, non cambia nulla logisticamente).
Insomma, alle 11 eravamo sulla neve col maestro di snowboard: quello che avevo io era anziano e svogliato da pazzi, gli altri avevano un ragazzotto volenteroso che disegnava anche traiettorie sulla neve. Insomma, tante culate, poi pranzo, poi altre culate fino alle 17.

AlbeAlissiaMeA fine giornata ci siamo fatti le ultime bevande (bombardini, caffè…) e poi via all’albergo. L’albergo era a Vernante, Hotel della Valle, un posto caruccio, ben tenuto, unico difetto erano i letti in pietra (per capirci, nonostante stanchezza e alcool io non son riuscito a dormire un minuto), siamo stati lì due orette a parlare e bere (soprattutto, per me, la seconda), poi avevamo prenotato per cenare a Brew Pub Troll, un posto splendido a 100 metri (fattibilissimi a piedi) dall’hotel.
Qui abbiamo mangiato spendendo pochissimo, abbiamo bevuto birra, vino, limoncello, fagocitato carne, salumi e… insomma, io e Alberto dopo poco eravamo ubriachi persi, dicevamo cazzate, facevamo battute alla cameriera (Alberto ha anche abilmente tentato di invitarla da qualche parte, per poi cambiare discorso quando ha visto che andava male).
Dopo la cena tutti a casa tranne me, Alberto, Alissia e Vincenzo che siamo stati in giro a giocare nella neve. Verso mezzanotte abbiamo importunato la ragazza che faceva la receptionist all’albergo e poi ci siamo fidati del suo giudizio e siamo andati in cerca di un discopub a piedi (nessuno era in grado di guidare), salvo poi rinunciarci per vari motivi.
La serata è finita intorno alle 2 del mattino a dire cagate in camera nostra.

Il giorno dopo colazione e poi sulla neve tutta la mattina. Io son caduto male e mi son fatto male alla schiena. Subito dopo mangiato siamo rientrati, chi prima e chi dopo, a casa. Vi lascio il video relativo ai due giorni.

Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , , , , ,

Fin du monde

Cioè, ma portanadonna, io mi domando e mi rispondo su sti cazzo di Maya. Sono stati una macchina da soldi basata su domande retoriche poste per fare venire il dubbio alla gente, ben sapendo che era tutta fuffa. Infatti, attaccandosi a una cagata di congettura inutile, gente come Roberto Giacobbo ha fatto miliardi. Il suo libro sai intitola proprio come una di queste domande retoriche sospette: “2012, la fine del mondo?”. La risposta è NO, ma la domanda è posta per non prendersi le responsabilità delle proprie congetture.
Di seguito un video molto interessante sull’argomento, se volete leggere il post dell’autore clikkate qui.

Ovviamente fioccano in rete i siti apocalittici, tipo terrible faith con tanto di counter relativo a quando finirà la Terra.
Comunque ormai il fatidico 21 è iniziato. Vedremo tra 24 ore chi sarà stato dalla parte del giusto.
Stay tuned

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Paris mon amour (Partie IV)

Dunque, tornato da una settimana a Parigi mi sono trovato coinvolto in cose interessanti e non ho potuto più aggiornare il blog. Ovviamente mi spiace per il mio pubblico, che ultimamente non ha più trovato nulla di nuovo e avrebbe dovuto abbandonarmi, invece, inspiegabilmente, è tornato in massa facendo salire le visite uniche da una media di 7 al giorno a una di 30 al giorno (erano altri i tempi in cui le visite non erano mai meno di 300 al giorno).
Questo aumento si spiega prevalentemente con la reindicizzazione dei post su Google, materia che trascende il topic di questo post, che è la vacanza a Parigi. Dunque, avevo prenotato per due settimane in un hotel, l’Alane, situato in zona 1, centralissimo, a due passi dalla Gare dell’Est, pulito, caruccio (anche di prezzo, 110 euro a notte), confortevole, con due ragazze alla reception veramente carine e simpatiche, ma con la stanza molto piccolina, praticamente solo lo spazio del letto, bagno privato ma la doccia era di un metro quadrato, facevo fatica a girarmici, e per mettere la testa vicino all’acqua del rubinetto dovevo contorcermi per infilarla tra una mensola e il rubinetto.
Oltre all’hotel avevo prenotato anche due settimane di corso di francese, perchè il mio francese dopo due anni fa ancora cagare, ma ancora meglio perchè le vacanze studio io le adoro, in quanto ti permettono di conoscere molta gente, fare quello che ti pare e dopo la vacanza poter raccontare solo quello che vuoi fare sapere.

Unico dubbio era il periodo: soprassiedo sul perchè fare questa vacanza a ottobre, ma una delle regole non scritte generali di queste vacanze è che in genere il primo gruppo lo si forma con le persone che iniziano la stessa settimana che inizi tu. Nel mio caso il lunedì ero con una Ceca molto alla mano, una tedesca (le due della foto con me), una giapponese e una stravecchia. Pochi, pochissimi. Ed era quello il mio unico dubbio fin dall’inizio: che a ottobre ci potesse essere poca gente…
Poi alle lezioni eravamo in 15 ed io ero l’unico maschietto, ma le ragazze erano lì per studiare, per imparare, erano meno votate al divertimento che me, quindi morale della favola è stato che ho passato in compagnia delle altre ragazze pochi pomeriggi e un paio di sere a fronte di una spesa costante abbastanza elevata tra hotel e cibo e vita a Parigi, quindi ho deciso di interrompere il soggiorno alla fine della prima settimana, tornando il lunedì seguente (facendo cioè 8 notti).
Alla fine un pò mi è spiaciuto andarmene: con un pò di comunicazione con gli autoctoni ho scoperto un pub a bassissimo prezzo frequentato da studenti erasmus dalle parti di Grand Boulevards, a Etienne Marcel c’erano almeno un paio di posti dove mangiare molto, bene, italiano e a poco prezzo (pasta da Pastapapà, e non frignate che è eretico mangiare pasta a Parigi perchè in quell’unico posto tra tutti i pastapapà di Parigi si mangia roba buona, e pizza da O’Scia), un buon ristorantino italiano era anche al quartiere latino, e insomma, c’era di che passare il tempo.

Detto questo però se ci aggiungiamo che l’unico giorno in cui ho visto il sole è stato il lunedì del ritorno, e che se qualcosa poteva andare male probabilmente ci è andato, devo ammettere che lo scazzo è stato potente in alcuni giorni. Ho visitato gli ultimi posti che mi erano rimasti dopo il primo viaggio a novembre 2011, o meglio, quelli che la mia ex non aveva ritenuto importanti (potete trovare i tre resoconti clikkando sui seguenti tre link: parte I, parte II e parte III), ovvero il quartiere latino, il museo d’Orsay e la statua della libertà (ce ne sarebbero molti altri, ma diciamo che smarcherei la città come “visitata approfonditamente“), ho fatto un pò il turista rivisitando posti che mi erano piaciuti un mucchio, ho preso molta acqua e ho fatto un pochino di vita notturna parigina, che nella prima vacanza era mancata.
Insomma, la vacanza si è meritata la sua sufficienza per utilità (il corso è stato divertente e istruttivo), e il suo 5 al 6 per divertimento. Diciamo che la settimana seguente in patria ha ristabilito un valore più che accettabile alle due settimane di ferie. Come ricordi ho fatto il secondo ritratto a Montemartire, ho le guide del D’Orsay e l’utilissima grammatica francese, molto ben fatta ma che mi fa tristezza come souvenir… :P
Questo è quanto, stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , , , , , ,

Make it a karaoke night!

Male male male, l’estate sta finendo, e si sente molto. Siamo passati dall’uscire tutte le sere, poichè potevamo agevolmente utilizzare uno spazio comune, la spiaggia, per ritrovarci, a non avere più uno spazio comune perchè troppo freddo o troppo piovoso, e quindi ad avere meno opportunità di reincontro. Morale: nella scorsa settimana sono uscito solo una sera, giovedì.
Premetto che questo weekend son tornato ancora in Italia, e che i prossimi due sarò a Parigi, ma che il gruppo di Italiani emigrati sembra essersi goduto il fine settimana, quindi la situazione non è male, è solo giustamente peggiorata rispetto all’estate, cosa normale e prevedibile.
Giovedì Karaoke. Potevo tirarmi indietro? Ovviamente no, come sa chiunque sia mai stato a un karaoke o ad un evento analogo con me. Infatti vi lascerò i tre filmati della performance, che già ho messo su facebook, ma che devono rimanere alla portata del mio blog in imperitura memoria. Ma prima di questi lascerò una nota performance canora avvenuta durante il matrimonio di due buoi amici, circa due anni fa.

Erano altri tempi, pesavo dieci kg meno, ero ancora più figo e mi esibivo in coppia col leggendario Marshall che spostava sempre il microfono verso di me, nonostante già si sentisse solo la mia voce. La canzone era stata scelta dalla sposa. Già da questo video si può intuire che la mia voce è mediamente il doppio più forte di quella della gente comune.
Infatti, nei filmati di giovedì scorso probabilmente potrete notare che la mia voce sovrasta quella degli altri. Così, fondamentalmente, dopo un pò di incertezze sull’andare a cantare o no, ha prevalso, nonostante la difficoltà e la paura degli altri membri del gruppo, la mia scelta di eseguire Bohemian Rapsody dei Queen (a scapito dell’ “I want to break free” proposta da VinGenzo).

Nei primi secondi si può notare una clamorosa stecca che ho preso, ma non essendo un professionista è normale che all’inizio debba dosare la voce. Invece più avanti nel filmato si possono vedere coreografie del mio amico immaginario, o io che saluto la folla. Cose normali da persone che a quel punto avevano preso sicurezza nella situazione.
Dopo il fantastico successo, un tale Alberto (che ha dichiarato di sentire i Queen da 16 anni) ha voluto eseguire Under Pressure nonostante io la conosca poco (tenete conto che se scazzo io che ho la voce più forte, sembra che scazziamo tutti… e anzi, chi segue il gruppo con la voce tende a venire dietro a quella dominante) e nonostante lui fosse l’unico a conoscerla “bene”.
La performance è stata imbarazzante, e potete vederla qui di seguito.

Per riprenderci da questa situazione scandalosa dovevamo fare qualcosa di “sicuro”. Sicuramente tutti conoscevano “Don’t stop me now” dei Queen, che nonostante la difficoltà la conosco a menadito, purtroppo il locale non aveva la base. Quindi ci siamo dedicati ad un classico della mia generazione, YMCA.
Ovviamente è stato un facile successo, riscosso quando però il pubblico si era già dileguato. Di fatto era notte tarda, quindi eravamo praticamente solo noi lì dentro.

Dopo quello tutti a casa. Serata tranquilla e divertente, a parte qualche piccolo problema affrontato da qualcuno del gruppo. Qualche bella ragazza a fare il tifo per noi e l’immancabile scena di Vingenzo (si dovrebbe sentire nell’ultimo video) che punta verbalmente a una che passa modificando il ritornello di YMCA in “Io quella lì si che / mela tro-mbe-rei”.
Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , , , ,

Sepia Tone script pour Gimp

This post is in English cause it concerns a technical topic: picture manipulation and Gimp. I’ve used Gimp since lot of time for a plethora of reasons like the fact that is free, that is as simple as needed, that is more or less lightweight (at least is not heavy as Photoshop) and it has everything I need for the usual thing I do.
I know that photoshop is a must, is the best, but “power is nothing without control“, and I cannot control Photoshop, and I don’t want to loose myself inside the infinite lists of menus, and so why should I change my mind with something that is really expensive? Moreover I am not that kind of professional who needs to have very powerfull tools. Till I can crop, adjust colors, use some filters (blur, enhancement, layer mask…), Gimp will be my best choice as photo retouching software.
Of course Gimp is available for Windows, even an old version like XP (the one that I am still using), and you can find the dedicated website by clicking here.

Maybe you are wondering why I put as first image the one (found here on 123RF) of such a beautiful girl. The idea was to give you information about how to do a better seppia tone with Gimp, following the procedure (dated 2004) found in this webpage and making a comparison with the normal Gimp filter.
I really like the Seppia tone: it is not as sad as a black&white, but it desaturate enough a picture to mask the problem of my war camera (that, after lot of battles, has lots of problem with colours and light).Gimp comes with an “old photo” filter that makes the picture in Sepia tone with a border, as you can see on this side.
I don’t like it, and this is not respecting the laws of the Sepia tones as it could became if you make an expert print your picture with that tone.

The rule of the Sepia tone is that black and white are not affected by the tone, but just the gray gradiations, as much as they are far away from being white or black. Infact the true sepia tone is more visible in grays that are halfway from white and from black. To make this we have to follow the following steps:

1. Desaturate the image
2. Create a layer with the sepia color (a good Sepia tone is, in RGB, 162 128 101 or in HTML notation #a28065)
3. Set the created layer as Color mode
4. Create a layer mask, with a copy of the desaturate image
5. Use the curves tool to change values to the mask: zero in left and right value, and more or less the middle in the center (as for the picture on the side)
6. Now you can flatten your image

As far as I did it one bilion of times, I decided to create a GIMP Script that makes this procedure automatic. Moreover the script adds a border with the same style of the one that I use for my picture albums in Facebook. The script let you choose the color to use as Sepia (to be honest the one that I used in this example is HTML #704214, or 112 66 20, that is stronger), the strongness (that means the height of the central point of the curves: 255 is the top, 0 the bottom) and the percentage of border (taking the shortest side of the picture).
Being difficult to analyze every possibility of the script, I left the result divided into a layer of Sepia tone and one with the border. The result of the script, as you can see, is really similar to the procedure made by hand. You can download the script by clicking here, you have just to copy it in the directory \share\gimp\2.0\scripts in which you installed Gimp and, if the programm is already running, you have also to refresh all the scripts.

Hope you will enjoy. Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , , , , ,

L’été se termine et Ecce Homo

Ieri, quando si è messo a piovere, l’abbiamo avvertito tutti: l’estate sta finendo! Una estate dove si contano pochissime serate a casa, tantissime spiaggiate spesso comprensive di festa, cibo e bevande, un pò di gente conosciuta e molto divertimento. Ieri dovevamo andare in spiaggia e il maltempo ci ha messo la mano. Ieri per la prima volta, di sera, mi son dovuto portare dietro una giacca. Ieri all’una i locali come i ristoranti erano già chiusi. Ieri siamo andati a un pub messicano e vincevano in numero le tardone.
Inizia un periodo un pochino triste nella nostra zona: in estate ci si salva col mare e le spiagge, ma in inverno non c’è proprio un cazzo da fare. L’ultimo evento previsto è la settimana prossima l’High Beach, sessione di discoteca in spiaggia. Dopo… game over! Si vociferava di un’ultima spiaggiata di addio all’estate, al limite. Comunque ormai siamo molti, quindi difficilmente ci sarà un inverno come lo scorso, troveremo il modo di fare qualcosa, al costo di invadere Nizza il più spesso possibile.

Detto questo vorrei dare solo una breve notizia, perchè è stupenda al punto da volerne tenere traccia su questo blog e poi perchè alcuni ancora non la conoscono: qualche giorno fa una donna si è proposta come restauratrice per un’opera di inestimabile valore in una chiesa, e il vicario ha acconsentito alla donna di restaurare l’opera.
Il punto è che la donna era restauratrice come io sono medico, e il risultato è stato il più bel restauro della storia. La donna, per chi volesse diventarne fan nei vari gruppi creatisi ovunque, si chiama Cecilia Giménez, spagnola, e l’opera restaurata è l’Ecce Homo di Elías García Martínez.

Poi se volete sentire un esperto di arte che non capisce che i centinaia di visitatori del nuovo dipinto sono la per sbellicarsi da matti a vedere l’opera, guardate questo video cliccando qui.
Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , ,

Nouvelle visibilité pour le blog

E’ gia’ successo e sempre succedera’. Periodicamente devo limitare il blog a un gruppo ristretto di visitatori. Cosi’ e’ successo in passato e cosi’ succede anche oggi. Un sofisticatissimo algoritmo basato sulla casualita’, sulla simpatia, sulla ridondanza ciclica e su altri dettagli pratici vi divide tra “visitatori poco sicuri” e “visitatori bene accetti“. Non escludo di avere fatto delle cagate nell’elaborare questo dettagliatissimo algoritmo, ma vi invito, alla lettura di questo post, a fare un refresh completo della pagina (tenete premuto ctrl+premete F5), ad aggiornare tutto quello che riguarda link al sito (feed, preferiti, cache…) anche se vi sembra che tutto sia rimasto uguale. Non cancellate i cookie del sito qualora sappiate farlo: se c’e’ un cookie del blog, quello vi da’ solo dei vantaggi, infatti ci sono diversi livelli di limitazione e il cookie e’ parte di un algoritmo brevettato da me per decidere quanto siete affidabili.

Qualora scopriate dei trucchi per “vedere piu’ di quello che dovreste” (seguendo la regola che se vedete di meno male non fa), vi prego di aggiornarmi. I livelli di limitazione sono praticamente i seguenti:
1. Terrorista: non puoi vedere nulla, sei troppo poco sicuro. Quando vieni sul blog vieni rediretto su siti porno
2. Pericoloso: puoi vedere questo post e pochi altri
3. Imprudente: puoi vedere post in alcune categorie, il post sotto dovrebbe essere “Fête de la musique a Antibes”
4. Affidabile: se vedi il post sotto “Les craintes et les complications”
5. Uno come me: se puoi vedere tutto

Possono capitare casi in cui voi e il vostro vicino di computer, un parente o un collega, con le vostre stesse impostazioni e con la stessa frequenza sul mio blog, vediate due cose completamente diverse. Capita! Un po’ per la natura casuale dell’algoritmo, un po’ perche’ magari il vostro collega e amico ha fatto un uso migliore del suo tempo nella vita. Come ho detto non vi servira’ a nulla cercare di cambiare le carte in tavola: l’algoritmo Maestro (TM) riconosce quanto siete simpatici, inoltre vi punisce se cercate di fotterlo.

Una volta uno ha cercato di fottere l’algoritmo Maestro (TM) e quando e’ tornato a casa la moglie lo ha lasciato.
A un altro che ha cercato di fottere l’algoritmo Maestro (TM) sono caduti tutti i capelli.
Una volta ho visto correre per la strada uno inseguito da cani feroci. Ho scoperto qualche giorno dopo che aveva cercato di fottere l’algoritmo Maestro (TM).
I Maya han predetto che uno cerchera’ di fottere l’algoritmo Maestro (TM) il 21 dicembre 2012.
Si dice che a Sodoma cercassero spesso di fottere l’algoritmo Maestro (TM).
Madre Teresa di Calcutta e Rita Levi Montalcini non han mai cercato di fottere l’algoritmo Maestro (TM).
L’unica cosa che Rocco Siffredi non ha mai fottuto e’ l’algoritmo Maestro (TM).
Una volta un uomo, il giorno del matrimonio, ha trovato la moglie in bagno che veniva fottuta dall’algoritmo Maestro (TM).
Si dice che una volta un uomo si e’ lanciato per fare Bungee Jumping, ma si e’ strappato l’elastico ed e’ morto. L’algoritmo Maestro (TM) ha declinato ogni responsabilita’ (Io ogni responsabilita’, tu ogni responsabilita’, egli ogni responsabilita’…)

Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , ,

Fête de la musique a Antibes

Sarò rapido e letale. Il 21 sera si è consumato il dramma: siamo andati alla Festa della Musica ad Antibes. Il dramma è che, nonostante i miei sforzi, non siamo andati a quella di Nizza ben più grande, divertente e famosa, e abbiamo scelto i musicanti di Antibes.
Rimane il fatto che ho documentato l’evento con un filmato (in FullHD) che vi ripropongo. Le riprese erano state studiate per un montaggio diverso, invece non ho potuto eseguire nessun montaggio perchè il mio computer a malapena riesce a mettere assieme i vari video in una unica soluzione, figurarsi se riesce a manipolarli.
In pratica avere una videocamera FullHD senza avere un computer all’altezza è come avere una bomba atomica ma poterla lanciare solo sui formicai. Che vi devo dire?

Comunque, per non farvi aspettare mesi per vedere il filmato della festa, ho pubblicato il video praticamente così come l’ho filmato, eccezzion fatta per le scene tagliate che sono state inserite più o meno a caso (selezionavo tutte e aggiungevo, e il programma le ha messe come voleva lui).
Enjoy the result. E ricordatevi di piazzare la qualità a FullHD, almeno! :P

Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , , , , , ,

Vivre en Côte d’Azur

Mi scrivono sempre piu’ spesso per chiedermi domande sul mio lavoro. Questo perche’ l’Amadeus ultimamente assume molto, quindi molte persone cercano informazioni prima di lasciare tutto e venire qui. Poi certo, l’ultimo, alcuni giorni fa, mi ha trovato su DoYouBuzz, e il mio problema e’ che non ho mai messo il mio CV su quel sito, ma chi se ne frega. Mi chiedono informazioni sul mio lavoro, ma la domanda piu’ interessante e’ “And what about life in Costa Azzurra?“.
Quando arrivai qui in Francia passai i primi 15 mesi incatenato in due situazioni da mal di testa. Senza scendere nei dettagli non ero libero di muovermi col mio stile. Morale: se uscivo si creavano problemi e quindi non riuscivo mai a godermi il posto. Inoltre all’epoca c’erano davvero pochi italiani, e la mia avversione per il francese non aiutava proprio.
Adesso bisogna tenere presente che il mio livello di francese e’ sempre lo stesso, cioe’ nullo, ma che ci sono tanti italiani, quindi, anche se molti sono vecchi dentro e non escono mai, qualcosa si puo’ organizzare quasi ogni sera.

E la Cote D’Azur poi permette tante cose: feste in spiaggia, mare, turiste ubriache che ti chiedono “deux pour baiser?” (due per scopare) quando passi… Insomma, i weekend sono tutti da organizzare. E infatti non mancano persone che si ingegnano per trovare modi di organizzazione di massa alternativi. Chi pianifica di venire a vivere da queste parti dovrebbe considerare per esempio di iscriversi al gruppo di Google chiamato Italians ic Cote D’Azur, dove si affrontano MOLTE tematiche varie riguardante la vita in Cote D’Azur ma anche dove si discute su dove ritrovarsi, cosa fare o come comportarsi in situazione di vita comune.
Piu’ legato a party e serate e’ il gruppo PACA parties, meno frequentato ma comunque interessante. Per organizzare eventi poi la gente qui si affida spesso al sito Doodle che permette di creare appuntamenti in comune e permette alla gente di registrarsi all’appuntamento e di indicare la propria partecipazione, il tutto senza una reale registrazione al sito (per registrarsi all’appuntamento basta mettere il proprio nome).
Infine una buona fonte di eventi in cui conoscere nuove persone la si trova nei due siti On Va Sortir, molto utilizzato e veramente ricco di proposte, e l’ultimo purtroppo non ricordo come si chiama (era qualcosa come Internations…).

Mi domando perche’ dalle nostre parti non si usino strumenti del genere e la gente non si organizzi mai come si deve. Bah, tanto io stasera me ne vado alla Festa Della Musica… almeno spero.
Stay tuned!

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , ,

L’incinération du Roi en Nice

Da una idea del mio amico immaginario Agostino…

Ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh

Ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh.

Stay tuned!

Ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh, ueh.

Digg Del.icio.us StumbleUpon Reddit Twitter Twitter

Tags: , , ,